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Paragrafo 5 . Il Medio Oriente, il sud-est asiatico e il Commonwealth.

     
Nel  Medio Oriente, ossia nella vasta area compresa tra l'Egitto e  il
golfo Persico appartenente all'ex impero turco, le potenze vincitrici,
in   particolare  Francia  e  Inghilterra,  avevano  imposto  la  loro
influenza  con  il  sistema  dei mandati, una  specie  di  affidamento
temporaneo,  in attesa che i popoli "affidati" fossero maturi  per  la
piena  indipendenza.  Il  governo britannico, seguendo  una  strategia
basata  su  parziali concessioni e sul mantenimento delle divisioni  e
dei  contrasti tra le varie nazionalit, riusc a tenere sotto il  suo
controllo l'Iraq, la Transgiordania, la Palestina, l'Egitto, l'Arabia,
la Persia, Aden, lo Yemen e i principati del golfo Persico. La Francia
si  mostr meno disponibile: si oppose alla realizzazione della Grande
Siria (Siria, Libano, Palestina e Giordania) e represse duramente ogni
iniziativa insurrezionale.
     La   progressiva   valorizzazione  del  petrolio   ebbe   effetti
contrapposti  sul  nazionalismo  arabo:  da  una  parte  lo  rafforz,
dall'altra  rese  pi  disponibili  al  compromesso  con  le   potenze
coloniali  molti suoi esponenti, che provenivano in gran  parte  dalla
classe   dominante   e   riscuotevano  dalle   compagnie   petrolifere
sostanziose royalties, cio le quote di profitto sul petrolio estratto
dai loro territori.
     Un  ulteriore  fattore di destabilizzazione nell'area  del  Medio
Oriente  fu  l'arrivo  di  numerosi ebrei in Palestina;  verificatosi,
anche   se   come   fenomeno  occasionale   a   partire   dalla   fine
dell'Ottocento,  tramite  l'acquisto di  terreni  per  investimento  o
l'insediamento vero e proprio di piccole comunit di profughi  fuggiti
dalle  persecuzioni nell'Europa orientale, prima della guerra  si  era
quasi  del  tutto esaurito. Riprese con pi forza a partire dal  1917,
quando  l'Inghilterra, con una dichiarazione del ministro degli esteri
Arthur  James  Balfour,  si impegn a garantire  una  "sede  nazionale
ebraica" in Palestina. Un ulteriore aumento si verific in seguito  al
blocco  delle  immigrazioni  negli  Stati  Uniti.  Gran  parte   degli
immigrati  ebrei  si  insedi  nelle terre  che  il  "fondo  nazionale
ebraico"  acquist  dai  latifondisti arabi. Si  trattava  di  terreni
aridi,  che  i  coloni, sostenuti finanziariamente e  tecnologicamente
dalle potenti organizzazioni ebraiche, riuscirono a rendere fertili  e
produttivi.  Gli  abitanti originari, arabi  che  da  secoli  vivevano
miseramente   di  pastorizia,  furono  in  gran  parte  costretti   ad
andarsene;  con  quelli  che rimasero, nel  corso  degli  anni  Venti,
iniziarono i primi gravi contrasti.
     In  Indocina  la  Francia dovette fare i conti con un'opposizione
locale assai diversificata: il partito costituzionalista, fondato  nel
1923   e   disposto  alla  collaborazione;  il  partito  nazionalista,
costituitosi  nel  1927 e formato prevalentemente da  intellettuali  e
soldati vietnamiti; l'organizzazione clandestina comunista, sorta  nel
1925  e  guidata  da Ho Chi Minh, che a partire dagli anni  trenta  si
diffonder presso i lavoratori delle fabbriche, delle miniere e  delle
piantagioni, determinando la formazione di un blocco operaio-contadino
di  orientamento  comunista,  che sar  alla  base  del  movimento  di
liberazione.
     
     p 80 .
     
     Tra  tutti i territori sottoposti al dominio coloniale di Olanda,
Belgio,  Portogallo e Spagna, quello nel quale, nel  corso  del  primo
dopoguerra, ebbe un certo sviluppo il movimento per l'indipendenza  fu
l'Indonesia  olandese. Qui i due principali protagonisti  della  lotta
contro  l'imperialismo  furono  il partito  nazionale  dell'Indonesia,
fondato  nel  1926 da Akmed Sukarno, che si ispirava  al  partito  del
congresso indiano, e il partito comunista, nato nel 1920, che nel 1926
e  nel  1927  organizz  insurrezioni a Giava e a  Sumatra,  duramente
represse dal governo olandese.
     Nel  1926  l'Inghilterra stabil nuovi rapporti con  i  dominions
attraverso  la  formazione  di  una specie  di  federazione  di  stati
autonomi e sovrani, uniti dal comune vincolo di fedelt alla corona  e
da  rapporti  politici ed economici finalizzati al  conseguimento  del
bene  comune  e per questo definita British Commonwealth  of  Nations,
comprendente   Gran   Bretagna,   stato   libero   d'Irlanda,   Unione
sudafricana,  Canada,  Terranova,  Federazione  australiana  e   Nuova
Zelanda.
